SULLA PRODUZIONE DI SOGGETTIVITÀ: NEGRI E TRONTI A CONFRONTO

Posted: aprile 28th, 2017 | Author: | Filed under: 99%, comune, comunismo, epistemes & società, Marx oltre Marx, postoperaismo | No Comments »

di MIMMO SERSANTE

Ontologia: pensiero, sapere, scienza ma anche un discorso, un dire, un parlare dell’essere che, lo sappiamo da Aristotele, può essere nominato in tanti modi, con i nomi più disparati per via della sua indifferenza e indistinzione (Hegel).
Insomma, per capire cosa o chi è in questione nell’ontologia, è al suo nome – proprio o comune non importa – che dobbiamo prestare attenzione. Il nome prescelto ci indica anche il terreno entro cui siamo costretti a muoverci. Così, se questo nome è quello di Dio – si tratta solo di un esempio –, capiamo subito con quale problematica dobbiamo misurarci. Il nome scelto da Negri è invece quello comune di «operaio sociale» o «moltitudine». Se il primo rinvia alla versione operaista del nostro marxismo (il primo ad averlo usato è stato Romano Alquati), il secondo ci porta direttamente a Spinoza, il filosofo olandese che nel ’600 secondo Negri avrebbe prospettato una storia diversa per il nostro Occidente.

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Appropriazione di capitale fisso: una metafora ?

Posted: marzo 5th, 2017 | Author: | Filed under: au-delà, comune, crisi sistemica, digital conflict, epistemes & società, hacking, post-filosofia, postcapitalismo cognitivo | No Comments »

di Toni Negri

(SEMINARIO LE PIATTAFORME DEL CAPITALE, MILANO, MACAO, 3-4 marzo)

1. Nel dibattito sull’impatto del digitale sulla società, prendendo atto che le tecnologie digitali hanno profondamente modificato il “modo di produrre”(oltre al conoscere e al comunicare), si presenta la solida ipotesi che il lavoratore, il produttore sia trasformato dall’uso della macchina digitale. La discussione sulle conseguenze psico-politiche delle macchine digitali è talmente larga che vale solo la pena di ricordarla, anche se i risultati cui queste ricerche pervengono sono altamente problematici.

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Che cos’è il plusvalore?

Posted: gennaio 26th, 2017 | Author: | Filed under: comune, comunismo, crisi sistemica, critica dell'economia politica, epistemes & società, Marx oltre Marx, postcapitalismo cognitivo, postoperaismo, Révolution | No Comments »

di Christian Marazzi

La moneta è un’invenzione umana. La moneta ci dimostra che l’essere umano è un animale sociale. La moneta è una relazione sociale. Una relazione sociale che oggi non è paritaria. La moneta è la dimostrazione dell’esistenza di una comunità, perché la moneta è frutto di un rapporto di fiducia. Ma la moneta è anche, soprattutto, potere. Potere di decisione, potere di arbitrio. E, da qualche secolo, potere capitalistico. In questo breve estratto dal suo ultimo libro Che cos’è il plusvalore?(Casagrande Ed., Bellinzona), con la consueta lucidità, Christian Marazzi ci parla del rapporto tra denaro e moneta, della sua essenza immateriale e simbolica, per ricordarci che in un contesto capitalistico, la moneta è comunque la rappresentazione fenomenologica del rapporto di sfruttamento capitale-lavoro, qualunque siano le forme che tale rapporto assume.

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Crisi del welfare state e welfare del comune: il progetto di ricerca PIE News

Posted: gennaio 12th, 2017 | Author: | Filed under: comune, comunismo, crisi sistemica, critica dell'economia politica, epistemes & società, Marx oltre Marx, vita quotidiana | No Comments »

di Cristina Morini

Una delle sfide più complesse ma anche più interessanti che la contemporaneità sembra averci affidato ha a che vedere con la visione e l’analisi di nuove forme di distribuzione e di sostegno della società umana, lungo un raggio di pensiero e di azione che deve allargarsi e spingersi a immaginare anche nuovi equilibri con l’ambiente e la natura.

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Contro-populismo

Posted: novembre 24th, 2016 | Author: | Filed under: 99%, comune, comunismo, crisi sistemica, epistemes & società | No Comments »

Pubblichiamo qui la traduzione di un’intervista rilasciata il 2 settembre scorso da Etienne Balibar a Olivier Doubre , per la rivista “Politis” . Il filosofo torna qui a riflettere in modo stimolante, e naturalmente per cenni, sulla crisi che lacera l’Unione Europea e sul movimento francese contro la Loi Travail. Balibar si sofferma anche sulla questione del “populismo di sinistra”, che sta acquisendo una centralità sempre crescente nel dibattito interno alle forze politiche che oggi si dicono critiche, e sulle aporie della laicità.

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AI NOSTRI NEMICI

Posted: ottobre 27th, 2016 | Author: | Filed under: au-delà, BCE, comune, crisi sistemica, critica dell'economia politica, epistemes & società, General, Global, post-filosofia, postoperaismo | No Comments »

Presentiamo ai lettori e alle lettrici italiani/e un’anteprima del libro “Guerres et Capital” di Éric Alliez e Maurizio Lazzarato che uscirà in Francia per Edition Ámsterdam il prossimo 22 ottobre. Si tratta dell’introduzione al volume, intitolata Á nos ennemis, Ai nostri nemici. La traduzione italiana è a cura di Antonio Alia, Andrea Fumagalli, Davide Gallo Lassere e Cristina Morini. Il testo viene presentato in contemporanea anche sul sito Commonware.

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Qui si può scaricare il [pdf] dell’Introduzione, in francese: guerres-et-capital introduction.


Teoria radicale lotta di classe (e terrorismo)

Posted: ottobre 20th, 2016 | Author: | Filed under: Anarchism, Archivio, au-delà, comune, Guy Debord, Marx oltre Marx, postoperaismo, Révolution | No Comments »

di Wolf Woland (1982)

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Eccolo, lo scritto più misconosciuto, introvabile e teoricamente rilevante sul «Maggio strisciante» italiano ed europeo. Pubblicato all’inizio degli anni ‘80 del secolo scorso,[…] resta l’unico testo apparso in Italia da quarant’anni a questa parte, che abbia realmente tentato un bilancio non politico o, peggio, «culturale», ma schiettamente teorico, del periodo 1968-’77. […] questi Appunti per il bilancio di un’epoca (come reca il sottotitolo) furono elaborati a partire dalla traiettoria singolare dell’Autore, dall’iniziale adesione alle tesi dell’ultragauche consiliare degli anni 1960 («Socialisme ou Barbarie» e l’Internazionale Situazionista, fondamentalmente), attraverso la partecipazione alle vicissitudini della «corrente radicale» del post-’68, per giungere infine a una riconsiderazione critica dell’una e delle altre, e cercare di uscire vivi dai terribili anni ’70, districandosi tra la Scilla dello sbandamento di fronte alla «perdita dei riferimenti storici» e la Cariddi di un nostalgico aggrapparsi alle «foto di famiglia».

[introduzione redazionale]

[versione pdf]


Vita, lavoro, linguaggio. Biopolitica e biocapitalismo

Posted: novembre 1st, 2015 | Author: | Filed under: au-delà, bio, comune, comunismo, epistemes & società, Foucault, General, post-filosofia, postoperaismo | No Comments »

di SANDRO CHIGNOLA

Alzamora

1. Non mi è semplice intervenire sul tema che mi è stato proposto. Non mi è facile per almeno due motivi. Il primo concerne la mia riluttanza a tornare su quello che, in ambito filosofico politico almeno, viene sedimentandosi come il «canone» filosofico della biopolitica. Foucault, Benjamin, Arendt e poi l’uso che di essi è stato fatto da Agamben, Negri-Hardt o Esposito. Il secondo per la difficoltà che ho, una difficoltà probabilmente solo mia, a impostare un intervento sui saperi e sui poteri della biopolitica che si sforzi di passare per così dire all’esterno dell’ordine del discorso su cui si impegna questa parte, una parte che è in fondo anche la mia, della filosofia politica contemporanea. Non entrerò pertanto nel merito della questione di come è venuta evolvendosi questa discussione, né mi addentrerò nei problemi di filologia sollevati dall’uso che è stato fatto delle categorie foucaultiane da parte di autori che vi si sono riferiti con modalità molto differenti e, almeno in alcuni casi, sottoponendole consapevolmente ad una torsione. Ciò che mi propongo di fare in questa occasione è qualcosa di diverso, ed in particolare di cartografare processi dentro i quali saperi e poteri agiscono gli uni sugli altri in un processo di co-produzione circolare surdterminato dall’assiomatica del capitale e da alcune delle sue forme contemporanee di accumulazione. Mi scuso in anticipo se sarò piuttisto sommario e se, proprio per questo, rinvierò troppo spesso e in modo davvero poco elegante a miei altri lavori.

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Realismo della potenza. Per una nuova immagine dell’organizzazione politica

Posted: maggio 27th, 2015 | Author: | Filed under: anthropos, au-delà, comune, comunismo, crisi sistemica, epistemes & società, Révolution | No Comments »

di INSTITUTO DE INVESTIGACIÓN Y EXPERIMENTACIÓN POLÍTICA (IIEP)*.

I. Opacità strategica

Un’“opacità strategica” – così la chiama Raquel Gutiérrez Aguilar[1] – perturba la comprensione collettiva dell’attuale conflittualità sociale. Sono pochi i protagonisti del sistema politico che vi prestano attenzione, con eccezione, degna di nota, della chiesa. Tuttavia, negli ultimi anni i sintomi si moltiplicano: dalle ricorrenti crisi prodotte dalle occupazioni di terra – inoccultabili a seguito dell’occupazione del Parque Indoamericano e dell’intervento poliziesco, repressivo e razzista che ne ha posto fine[2] – agli ammutinamenti della polizia del dicembre 2013, passando per la crescita di una violenza legata all’universo del narcotraffico che costituisce una sfida, nella forma di uno scontro non dissimulato, allo sviluppo delle organizzazioni sociali nei quartieri periferici.

eros

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Italian Operaismo and the Information Machine

Posted: maggio 1st, 2015 | Author: | Filed under: anthropos, au-delà, bio, comune, Deleuze, epistemes & società, hacking, post-filosofia, postcapitalismo cognitivo, psichè, Révolution | No Comments »

by Matteo Pasquinelli

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Abstract

The political economy of the information machine is discussed within the Marxist tradition of Italian operaismo by posing the hypothesis of an informational turn alreadyat work in the age of the industrial revolution. The idea of valorizing information introduced by Alquati (1963) in a pioneering Marxist approach to cybernetics issued to examine the paradigms of mass intellectuality, immaterial labour and cognitive capitalism developed by Lazzarato, Marazzi, Negri, Vercellone and Virno since the 1990s. The concept of machinic by Deleuze and Guattari (1972, 1980) is then adopted to extend Marx’s analysis of the industrial machine to the algorithms of digital machines. If the industrial machine can be described as a bifurcation of the domains of energy and information, this essay proposes to conceive the information machine itself as a further bifurcation between information and metadata. In conclusion, the hypothesis of the society of metadata is outlined as the current evolution of that society of control
pictured by Deleuze (1990) in relation to the power embodied in databases.

Keywords
algorithm, cognitive capitalism, information machine, immaterial labour, metadata, operaismo

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