Naomi Klein: La crisi ucraina come pretesto per imporre il fracking

Posted: giugno 16th, 2014 | Author: | Filed under: crisi sistemica, Earth | No Comments »

di Naomi Klein

La strada per battere Vladimir Putin è quella di inondare il mercato europeo con gas naturale ottenuto mediante fracking (frattura idraulica) negli Stati Uniti, o almeno questo è ciò che vuol farci credere l’industria. Nel quadro dell’escalation dell’isteria antirussa, due proposte di legge sono state presentate al Congresso statunitense; con esse si intende approvare fast-track [con procedura rapida] le esportazioni di gas naturale liquefatto (LNG la sua sigla in inglese), allo scopo di aiutare l’Europa a sganciarsi dai combustibili fossili di Putin e rafforzare la sicurezza nazionale statunitense.

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First contact. Nota breve su Jared Diamond

Posted: luglio 28th, 2013 | Author: | Filed under: anthropos, au-delà, Earth, epistemes & società | No Comments »

di Marco Dotti

selvaggi

Quando Michael Leahy arrangiò il grammofono su una stuoia, il «primo contatto» era già avvenuto, ma gli indigeni continuavano a fissare lui e gli altri membri della spedizione con un misto di stupore tragico e sospettosa attenzione. Un’allegra musichetta in voga in quegli anni, Looking on the Bright Side of Life, saturò l’aria già densa di umidità e catturò gli abitanti che si erano radunati attorno a quell’ispettore minerario improvvisatosi antropologo. Lo stupore di Leahy fu però grande, quando non li vide danzare come lui e il suo immaginario si sarebbero aspettati. Li fotografò, attese ancora, la musica continuava, ma niente: i “selvaggi” se ne stavano immobili. Solo dopo molte note iniziarono le danze, ma con cadenze quasi forzate e con quegli sguardi straniti che proprio le fotografie e i filmati girati da Leahy ci hanno consegnato. È celebre, su tutte, l’immagine scattata da Leahy di un guineano che piange, in preda al panico e al terrore, durante il «first contact» con l’uomo bianco.

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Moltitudine e potere dopo l’11 marzo 2011 in Giappone

Posted: aprile 24th, 2013 | Author: | Filed under: 99%, crisi sistemica, Earth, Global, Révolution | 169 Comments »

di ANTONIO NEGRI

art4

Questo è il testo di una conferenza tenuta a Tokyo da Toni Negri all’inizio di aprile, davanti ad un pubblico di militanti antinucleari. Dopo il marzo 2011 e il disastro ecologico e nucleare che il Giappone ha conosciuto, le tematiche sollevate in questa conferenza sono diventate centrali nella discussione politica dei vari gruppi che, chiamano se stessi, una “moltitudine” di soggetti resistenti.

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Taranto, il paradigma estremo

Posted: dicembre 21st, 2012 | Author: | Filed under: anthropos, critica dell'economia politica, Earth, epistemes & società, Révolution | 6 Comments »

di ROSELLA e SERENA

Adesso è successo di tutto e di più: il fermo dell’Ilva, il Decreto del governo, persino il tornado. E l’Italia si è dovuta accorgere di Taranto, della sua gente che respira polvere di ferro, degli operai che muoiono di cancro, delle madri che sono costrette a dare latte alla diossina ai neonati, e tutti si sono concentrati sull’Ilva per convincersi che hanno un cuore, ma anche per non vedere tutto il resto. Una città di circa 180.000 persone chiusa in una cintura di veleni, perché l’Ilva è solo una parte del problema. In quel “territorio a perdere” ci sono l’Enel, la base Nato con i suoi sottomarini atomici e chissà quali altre diavolerie; l’Arsenale della Marina Militare, la Cementir che scarica nel Mar Piccolo, due tra le discariche più grandi d’Europa e due inceneritori.

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Appunti fra comunismo, femminismo e ambientalismo

Posted: dicembre 10th, 2012 | Author: | Filed under: anthropos, comune, critica dell'economia politica, Earth, epistemes & società, Révolution | No Comments »

di RENATO DI PAULI, ANDREA FRANCHI, WILLER MONTEFUSCO, MIMMO SERSANTE

In seguito a recenti incontri, a Pordenone si è formato un gruppo di lavoro che intende interloquire con UniNomade a partire dall’intervento sul territorio sui due temi dell’ambiente e dei migranti. Il primo intervento è nato circa tre anni fa nel comune pedemontano di Fanna (PN) confinante con una zona ad alta intensità industriale e oberato da un grande cementificio che ha ottenuto l’autorizzazione regionale a bruciare combustibile da rifiuti. L’area si può considerare la Taranto della regione Friuli Venezia Giulia per i gravissimi e documentati effetti inquinanti. Il secondo intervento, che risale a parecchi anni fa, ha portato alla costituzione di un’Associazione migranti che tra alti e bassi svolge un’azione di necessaria assistenza ma anche di significativa mobilitazione in un’area in cui la presenza delle lavoratrici e dei lavoratori migranti è tra le più alte d’Italia. Le note che seguono sono una riflessione nata dentro l’intervento con il comitato di Fanna. Si tratta di un primo tentativo di pensare le lotte in una prospettiva più ampia. Sarebbe opportuno che compagne/i interessati a queste problematiche e con esperienza di lavoro sul campo intervenissero sui temi che proponiamo alla riflessione.

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Metamorfosi del mondo indio

Posted: febbraio 6th, 2012 | Author: | Filed under: anthropos, Earth | No Comments »

di FEDERICO RAHOLA

Dopo essersi smarrita tra le pieghe dei testi, nei transfert e contro-transfert di esercizi esegetici, riflessivi o dialogici, l’antropologia sembra aver ritrovato un terreno (del resto mai disertato) e riscoperto la forza carsica del pensée d’autrui: quella “potência de alteridade”, come la definisce Eduardo Viveiros de Castro, che da sempre costituisce il movente di questo “sapere (anti)coloniale” rendendolo un territorio conteso, di incerta sovranità, attraversato da un’onnivora volontà di sapere pronta a rovesciarsi nel suo opposto e farsi possedere dai soggetti che studia.

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Ti auguro tempo per vivere

Posted: gennaio 1st, 2012 | Author: | Filed under: anthropos, au-delà, Earth | No Comments »

Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perchè te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.


Capitalism vs. the Climate

Posted: dicembre 15th, 2011 | Author: | Filed under: Earth | No Comments »

by Naomi Klein

1. Reviving and Reinventing the Public Sphere

After years of recycling, carbon offsetting and light bulb changing, it is obvious that individual action will never be an adequate response to the climate crisis. Climate change is a collective problem, and it demands collective action. One of the key areas in which this collective action must take place is big-ticket investments designed to reduce our emissions on a mass scale. That means subways, streetcars and light-rail systems that are not only everywhere but affordable to everyone; energy-efficient affordable housing along those transit lines; smart electrical grids carrying renewable energy; and a massive research effort to ensure that we are using the best methods possible.

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Sigur Ròs

Posted: ottobre 1st, 2011 | Author: | Filed under: Earth | No Comments »