SULLA PRODUZIONE DI SOGGETTIVITÀ: NEGRI E TRONTI A CONFRONTO

Posted: aprile 28th, 2017 | Author: | Filed under: 99%, comune, comunismo, epistemes & società, Marx oltre Marx, postoperaismo | No Comments »

di MIMMO SERSANTE

Ontologia: pensiero, sapere, scienza ma anche un discorso, un dire, un parlare dell’essere che, lo sappiamo da Aristotele, può essere nominato in tanti modi, con i nomi più disparati per via della sua indifferenza e indistinzione (Hegel).
Insomma, per capire cosa o chi è in questione nell’ontologia, è al suo nome – proprio o comune non importa – che dobbiamo prestare attenzione. Il nome prescelto ci indica anche il terreno entro cui siamo costretti a muoverci. Così, se questo nome è quello di Dio – si tratta solo di un esempio –, capiamo subito con quale problematica dobbiamo misurarci. Il nome scelto da Negri è invece quello comune di «operaio sociale» o «moltitudine». Se il primo rinvia alla versione operaista del nostro marxismo (il primo ad averlo usato è stato Romano Alquati), il secondo ci porta direttamente a Spinoza, il filosofo olandese che nel ’600 secondo Negri avrebbe prospettato una storia diversa per il nostro Occidente.

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Che cos’è il plusvalore?

Posted: gennaio 26th, 2017 | Author: | Filed under: comune, comunismo, crisi sistemica, critica dell'economia politica, epistemes & società, Marx oltre Marx, postcapitalismo cognitivo, postoperaismo, Révolution | No Comments »

di Christian Marazzi

La moneta è un’invenzione umana. La moneta ci dimostra che l’essere umano è un animale sociale. La moneta è una relazione sociale. Una relazione sociale che oggi non è paritaria. La moneta è la dimostrazione dell’esistenza di una comunità, perché la moneta è frutto di un rapporto di fiducia. Ma la moneta è anche, soprattutto, potere. Potere di decisione, potere di arbitrio. E, da qualche secolo, potere capitalistico. In questo breve estratto dal suo ultimo libro Che cos’è il plusvalore?(Casagrande Ed., Bellinzona), con la consueta lucidità, Christian Marazzi ci parla del rapporto tra denaro e moneta, della sua essenza immateriale e simbolica, per ricordarci che in un contesto capitalistico, la moneta è comunque la rappresentazione fenomenologica del rapporto di sfruttamento capitale-lavoro, qualunque siano le forme che tale rapporto assume.

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TECNO-SCIENZA E TARDO-CAPITALISMO. SETTE TESI PER UNA DISCUSSIONE INATTUALE

Posted: dicembre 3rd, 2016 | Author: | Filed under: comunismo, crisi sistemica, epistemes & società, postoperaismo, Révolution | No Comments »

di Franco Piperno
franco

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Cyber-Marx: Cycles and circuits of struggle in high technology capitalism

Posted: novembre 24th, 2016 | Author: | Filed under: comunismo, crisi sistemica, critica dell'economia politica, epistemes & società, Marx oltre Marx, postcapitalismo cognitivo, postoperaismo, Révolution | No Comments »

The complete text of Nick Dyer-Witheford‘s 1999 book, which provides an analysis of information-age capitalism and the movements currently dissolving it. In PDF format.

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Manifesto sull’uso. Della necessità di congedarsi da Wittgenstein

Posted: ottobre 31st, 2016 | Author: | Filed under: crisi sistemica, epistemes & società, Marx oltre Marx, post-filosofia, postoperaismo | No Comments »

Pubblichiamo un estratto dal libro di Marco Mazzeo, Il bambino e l’operaio. Wittgenstein filosofo dell’uso (Quodlibet, 2016). Il tema dell’uso è al centro di un dibattito di grande rilievo filosofico ed etico-politico, che nella crisi odierna è parte di un’interrogazione sulle forme di vita e sui nuovi possibili usi della propria esistenza.

«Usi quel sapere per altri fini. [Del] primo operaismo è un tratto fondamentale». Mario Tronti, 2008

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AI NOSTRI NEMICI

Posted: ottobre 27th, 2016 | Author: | Filed under: au-delà, BCE, comune, crisi sistemica, critica dell'economia politica, epistemes & società, General, Global, post-filosofia, postoperaismo | No Comments »

Presentiamo ai lettori e alle lettrici italiani/e un’anteprima del libro “Guerres et Capital” di Éric Alliez e Maurizio Lazzarato che uscirà in Francia per Edition Ámsterdam il prossimo 22 ottobre. Si tratta dell’introduzione al volume, intitolata Á nos ennemis, Ai nostri nemici. La traduzione italiana è a cura di Antonio Alia, Andrea Fumagalli, Davide Gallo Lassere e Cristina Morini. Il testo viene presentato in contemporanea anche sul sito Commonware.

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Qui si può scaricare il [pdf] dell’Introduzione, in francese: guerres-et-capital introduction.


Teoria radicale lotta di classe (e terrorismo)

Posted: ottobre 20th, 2016 | Author: | Filed under: Anarchism, Archivio, au-delà, comune, Guy Debord, Marx oltre Marx, postoperaismo, Révolution | No Comments »

di Wolf Woland (1982)

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Eccolo, lo scritto più misconosciuto, introvabile e teoricamente rilevante sul «Maggio strisciante» italiano ed europeo. Pubblicato all’inizio degli anni ‘80 del secolo scorso,[…] resta l’unico testo apparso in Italia da quarant’anni a questa parte, che abbia realmente tentato un bilancio non politico o, peggio, «culturale», ma schiettamente teorico, del periodo 1968-’77. […] questi Appunti per il bilancio di un’epoca (come reca il sottotitolo) furono elaborati a partire dalla traiettoria singolare dell’Autore, dall’iniziale adesione alle tesi dell’ultragauche consiliare degli anni 1960 («Socialisme ou Barbarie» e l’Internazionale Situazionista, fondamentalmente), attraverso la partecipazione alle vicissitudini della «corrente radicale» del post-’68, per giungere infine a una riconsiderazione critica dell’una e delle altre, e cercare di uscire vivi dai terribili anni ’70, districandosi tra la Scilla dello sbandamento di fronte alla «perdita dei riferimenti storici» e la Cariddi di un nostalgico aggrapparsi alle «foto di famiglia».

[introduzione redazionale]

[versione pdf]


La fabbrica della disperazione: Franco Berardi e il disagio dell’«ipermodernità»

Posted: febbraio 17th, 2016 | Author: | Filed under: anthropos, au-delà, bio, crisi sistemica, Deleuze, epistemes & società, postcapitalismo cognitivo, posthumanism, postoperaismo, Révolution, vita quotidiana | No Comments »

di DAMIANO PALANO

Il tempo della disperazione

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Al termine del Disagio della civiltà, dopo aver mostrato come il processo della civilizzazione fosse il risultato del controllo progressivamente esercitato sul corredo pulsionale degli esseri umani, Freud veniva a contrapporre l’una all’altra le due forze elementari che riteneva di avere scoperto, Eros e Morte. E proprio nelle righe finale, aggiunte nel 1931, segnalava come i pericoli maggiori per il genere umano giungessero dalla pulsione di morte e dalle tendenze aggressive che ne discendevano:

«Il problema fondamentale del destino della specie umana, a me sembra sia questo: se, e fino a che punto, l’evoluzione civile degli uomini riuscirà a dominare i turbamenti della vita collettiva provocati dalla loro pulsione aggressiva e autodistruttrice. In questo aspetto proprio il tempo presente merita forse particolare interesse. Gli uomini adesso hanno esteso talmente il proprio potere sulle forze naturali, che giovandosi di esse sarebbe facile sterminarsi a vicenda, fino all’ultimo uomo. Lo sanno, donde buona parte della loro presente inquietudine, infelicità, apprensione»[1].

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Virno, intelletto generale e uso della vita

Posted: gennaio 16th, 2016 | Author: | Filed under: anthropos, Deleuze, epistemes & società, Marx oltre Marx, postoperaismo, Révolution | No Comments »

di Paolo Godani

L’idea di mondo è la nuova edizione ampliata di un libro ormai classico, che Paolo Virno pubblicò nel 1994 per manifestolibri con il titolo Mondanità. Il testo era composto dal saggio omonimo e da un altro intitolato Virtuosismo e rivoluzione, ai quali ora se ne accompagna un terzo, scritto nel 2014: L’uso della vita. Quest’ultimo – avverte l’Autore – non è da considerarsi come un’appendice o un «contrappunto al canovaccio teorico elaborato vent’anni or sono», bensì come una sorta di «enunciazione stenografica, scandita da tesi perentorie, di un programma di ricerca ancora da realizzare».

posthumanism

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Modus Vivendi

Posted: gennaio 13th, 2016 | Author: | Filed under: comunismo, critica dell'economia politica, epistemes & società, Marx oltre Marx, postcapitalismo cognitivo, postoperaismo, Révolution | No Comments »

di Marina Montanelli e Francesco Raparelli

Materialismo e ontologia dell’attualità ne L’idea di mondo. Intelletto pubblico e uso della vita di Paolo Virno.

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0. L’idea di mondo. Intelletto pubblico e uso della vita (ed. Quodlibet) di Paolo Virno è un volume composito, si raccolgono testi vecchi e nuovi. Più nel dettaglio: tre saggi brevi, due filosofici e un “classico” della teoria politica contemporanea. Il primo saggio, Mondanità (1993), ha i tratti del laboratorio, fanno la loro comparsa nozioni chiave della ricerca materialista che l’autore non ha mai abbandonato. Il secondo, Virtuosismo e rivoluzione (1993), è un piccolo grande capolavoro, che ha consegnato a militanti politici giovani e meno giovani «le parole per dirlo», la bussola per navigare «dentro e contro» la scena del postfordismo o di ciò che, più recentemente, abbiamo definito capitalismo neoliberale. Concetti come moltitudine, esodo, intemperanza, diritto di resistenza “tornano alla luce” per ripensare radicalmente l’azione politica, quando la produzione fa del linguaggio, degli affetti, in generale della vita della mente, le sue risorse decisive. L’uso della vita (2014), presentato per la prima volta nel seminario della Libera Università Metropolitana proprio alla nozione di ‘uso’ dedicato, è un saggio di forza e bellezza rare. Si sancisce un nuovo inizio, si delinea una ricerca a venire.

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