AI NOSTRI NEMICI

Posted: ottobre 27th, 2016 | Author: | Filed under: au-delà, BCE, comune, crisi sistemica, critica dell'economia politica, epistemes & società, General, Global, post-filosofia, postoperaismo | No Comments »

Presentiamo ai lettori e alle lettrici italiani/e un’anteprima del libro “Guerres et Capital” di Éric Alliez e Maurizio Lazzarato che uscirà in Francia per Edition Ámsterdam il prossimo 22 ottobre. Si tratta dell’introduzione al volume, intitolata Á nos ennemis, Ai nostri nemici. La traduzione italiana è a cura di Antonio Alia, Andrea Fumagalli, Davide Gallo Lassere e Cristina Morini. Il testo viene presentato in contemporanea anche sul sito Commonware.

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Qui si può scaricare il [pdf] dell’Introduzione, in francese: guerres-et-capital introduction.


Democrazia, potere e sovranita’ nell’Europa di oggi

Posted: febbraio 7th, 2016 | Author: | Filed under: 99%, BCE, crisi sistemica, epistemes & società, Global | No Comments »

«Fare l’euro è stato un errore ma ora non possiamo tornare indietro. L’unica soluzione è democratizzare l’UE». Intervista a Yanis Varoufakis.

di Yanis Varoufakis

In un’estesa intervista l’ex ministro greco delle finanze Yanis Varoufakis sostiene che lo Stato-nazione è morto e che la democrazia nell’UE è stata sostituita da una tossica depoliticizzazione algoritmica che, se non contrastata, condurrà alla depressione, alla disintegrazione e forse alla guerra in Europa. Varoufakis sollecita il lancio di un movimento paneuropeo per democratizzare l’Europa, per salvarla prima che sia troppo tardi. Intervista di Nick Buxton per il Transnational Institute (TNI).

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Dallo stato di diritto allo stato di sicurezza

Posted: gennaio 13th, 2016 | Author: | Filed under: anthropos, BCE, bio, crisi sistemica, epistemes & società, Marx oltre Marx | No Comments »

di Giorgio Agamben

Secondo il filosofo italiano Giorgio Agamben, lo stato di emergenza non è uno scudo a difesa della democrazia. Al contrario, ha sempre annunciato le dittature

Non è possibile capire l’obiettivo reale della proroga dello stato di emergenza in Francia [prorogato fino alla fine di febbraio] se non la si colloca nel contesto di una radicale trasformazione del modello statale che ci è più familiare.

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Pensare la crisi con J. Derrida

Posted: settembre 24th, 2015 | Author: | Filed under: au-delà, BCE, crisi sistemica, epistemes & società, post-filosofia | No Comments »

di RICCARDO ANTONIUCCI

Il valore politico del pensiero di Derrida sta nella decostruzione della sovranità e nell’elaborazione di una pratica di giustizia che sia incondizionale. La responsabilità come vero antidoto alla violenza

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Cronicizzazione della crisi e trasformazioni della governance europea

Posted: settembre 22nd, 2015 | Author: | Filed under: BCE, crisi sistemica, critica dell'economia politica | No Comments »

di Christian Marazzi

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Ho come l’impressione che siamo entrati in una seconda crisi della regione Europa e sento la necessità di adottare un approccio indiziario per osservare la direzione che possiamo o dobbiamo intraprendere, allo stesso modo di come il cacciatore osserva la piuma d’uccello sul cespuglio per capire da che parte andare. Ad agosto mi sembra sia successo qualcosa che abbia a che fare con la fine di un ciclo: mi sembra che la crisi cinese dichiari la fine di quella forma che il capitalismo ha assunto negli ultimi trent’anni e che è stata definita impero, dove la colonizzazione della concorrenza, del mercato e della finanziarizzazione ha dispiegato dei confini senza un oltre, senza un fuori. Il lavoro di Michael Hardt e Toni Negri ha sottolineato la materializzazione di questa ragione imperiale che la crisi cinese sembra segni la fine dei suoi equilibri geopolitici, economici e finanziari.

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La Primavera di Atene

Posted: settembre 14th, 2015 | Author: | Filed under: au-delà, BCE, bio, crisi sistemica, critica dell'economia politica | No Comments »

di Yanis Varoufakis

[Abbiamo tradotto integralmente il discorso di Yanis Varoufakis alla Festa della Rosa di Frangy-en-Bresse. E ve lo presentiamo diviso nelle sue varie parti.

E’ un documento straordinario per comprendere il colpo di Stato antidemocratico che l’Eurogruppo ha perpetrato nei confronti della Grecia, la condizione di protettorato politico ed economico in cui versa la Grecia oggi e colpirà chiunque si opporrà ai diktat relativi all’austerità dei Signori dell’Euro. E’ una guerra contro la democrazia. E la stiamo perdendo]

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Il vero e il crudele. Riflessioni sulla Grecia

Posted: marzo 7th, 2015 | Author: | Filed under: 99%, BCE, crisi sistemica, Global | No Comments »

di Francesca Coin

“Où s’adresser pour réclamer justice,
si c’est l’iniquité des puissants qui nous tue!…
On peut faire ce que précisément Créuse fait,
fait tout au long de la pièce
…c’est la parrhesia”
M. Foucault

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1. L’Europa

E’ stato proprio Varoufakis lo scorso novembre in un seminario sull’estetica della moneta tenuto a Berkeley a ricordare come la signora Thatcher fosse contrarissima all’euro. Proprio io, diceva, che sono stato a duecento manifestazioni contro di lei. Proprio io, mi trovo ora a citare la Thatcher. Era stata accolta con scetticismo, l’opposizione intransigente della Thatcher. Allora, solo lei si era opposta all’integrazione monetaria, ma la sua opposizione le era costata cara: prima le dimissioni del Ministro degli Esteri Geoffrey Howe, e poi le proprie nel novembre del 1990. Venticinque anni dopo le sue posizioni tornano ad essere oggetto di discussione, ironicamente da parte di quegli stessi critici della scuola neo-liberale a cui lei si ispirava per difendere la necessità di mantenere disperso il potere e decentralizzate le decisioni senza cedere la sovranità a “un super-stato […] che esercita un nuovo dominio da Bruxelles”.

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La ricchezza di Thomas Piketty

Posted: ottobre 13th, 2014 | Author: | Filed under: 99%, BCE, crisi sistemica, critica dell'economia politica, epistemes & società, Marx oltre Marx | No Comments »

di Christian Marazzi

Makayla

Thomas Piketty. “Il Capitale del XXI secolo” è una inconfutabile fotografia del capitalismo contemporaneo. Il saggio si concentra però sui sintomi e non sulle cause dell’aumento delle diseguaglianze sociali. Inoltre è assente l’analisi del ruolo politico del debito nella polarizzazione della ricchezza a scapito del lavoro vivo e della cooperazione sociale.

Lo scorso mer­co­ledì 1 otto­bre Mar­tin Wolf ha pub­bli­cato sul Finan­cial Timesun arti­colo sulle ragioni che fanno dell’ineguaglianza un vero e pro­prio freno all’economia. Per dimo­strare l’impatto eco­no­mico delle dise­gua­glianze nella distri­bu­zione del red­dito e del capi­tale, in par­ti­co­lare una domanda debole e la regres­sione dei livelli di edu­ca­zione, Wolf si basa su due studi, uno di Stan­dard &Poor’s e l’altro di Mor­gan Stan­ley, due isti­tu­zioni che dif­fi­cil­mente pos­sono con­si­de­rarsi di sini­stra. Il qua­dro che emerge da que­ste ana­lisi, che si rife­ri­scono agli Stati Uniti a par­tire dagli anni Novanta, è tale da por­tare l’autore a con­clu­dere che in un’economia basata sul debito i costi mag­giori dell’aumento delle dise­gua­glianze eco­no­mi­che e for­ma­tive sono l’erosione dell’ideale repub­bli­cano della «cit­ta­di­nanza con­di­visa», in altre parole il rischio di defla­gra­zione eco­no­mica e sociale del capi­ta­li­smo mede­simo. Curioso è il fatto che que­ste con­si­de­ra­zioni ven­gano fatte sulle pagine dello stesso quo­ti­diano finan­zia­rio­che, in occa­sione della pub­bli­ca­zione inglese del libro di Tho­mas Piketty, Il capi­tale nel XXI secolo (oggi in ita­liano gra­zie ai tipi della Bom­piani, tra­du­zione di Ser­gio Arecco, pp. 928, euro 22), aveva cer­cato di smon­tare in modo grot­te­sco una delle tesi cen­trali del libro, la ten­denza all’aumento verso l’alto della con­cen­tra­zione della ric­chezza. Basti que­sto per sot­to­li­neare l’importanza dello stu­dio di Piketty il cui merito prin­ci­pale, oltre al ter­re­moto sca­te­nato den­tro l’accademia ege­mo­niz­zata dal pen­siero neo­li­be­rale, con­si­ste nell’aver descritto, «con pre­ci­sione atroce e dif­fi­cil­mente con­fu­ta­bile», come ha scritto David Har­vey (Riflet­tendo su ’Capi­tal’ di Piketty, in commonware.org), l’evoluzione nel corso degli ultimi due secoli della disu­gua­glianza sociale rispetto sia alla ric­chezza sia al reddito.

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Nota critica di Giorgio Gattei

Altra nota critica di Russel Jacoby


Verifica dei poteri

Posted: ottobre 7th, 2014 | Author: | Filed under: au-delà, BCE, comune, comunismo, critica dell'economia politica, epistemes & società, Marx oltre Marx | No Comments »

di EURONOMADE

femminismo

“Siamo pronti anche ad altri interventi non convenzionali”, dichiara solenne Draghi dalla Reggia di Capodimonte a Napoli. I banchieri applaudono all’eroe della faccia espansiva dell’austerity: da Intesa San Paolo/Banconapoli a Unicredit, è tutto un inno allo sforzo erculeo del banchiere buono per vincere l’idra a doppia testa della recessione e del debito. Intanto, i manifestanti della benemerita mobilitazione Block Bce decidono, con una schivata intelligente, di sciamare per il quartiere Sanità, dove il corteo non ha alcuna difficoltà a farsi capire. Lì hanno le idee molto chiare sulla natura della crisi: un enorme processo di estrazione e di concentrazione di ricchezza, che distrugge quel che resta del welfare, impone precarietà, traduce l’instabilità finanziaria in un tentativo continuo di rafforzamento del comando.

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Finanza globale ed Europa

Posted: maggio 10th, 2014 | Author: | Filed under: 99%, au-delà, BCE, bio, comune, comunismo, crisi sistemica, critica dell'economia politica, epistemes & società, Global, postcapitalismo cognitivo, postoperaismo | No Comments »

intervista di Andrea Fumagalli e Stefano Lucarelli a Christian Marazzi

art18

Parte I

Parte II