Atlas of Transformation

Posted: aprile 30th, 2014 | Author: | Filed under: anthropos, au-delà, epistemes & società, philosophia, post-filosofia | No Comments »

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Atlas of Transformation is a book with almost 900 pages. It is a sort of global guidebook of transformation processes. With structured entries, its goal is to create a tool for the intellectual grasping of the processes of social and political change in countries that call themselves “countries of transformation” or are described by this term. The Atlas of Transformation was first published in Czech and it contains more than 200 “entries” and key terms of transformation. Several dozen authors (more than 100) from the whole world contributed to this book and also some influential period texts were republished here.

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Lazzarato: il rifiuto del lavoro

Posted: aprile 27th, 2014 | Author: | Filed under: 99%, au-delà, bio, comune, comunismo, epistemes & società, Marx oltre Marx, post-filosofia, postoperaismo, Révolution | No Comments »

intervista a Maurizio Lazzarato di Davide Gangale

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«Io non ho deciso di andare all’estero, come fanno oggi tanti giovani della tua età. Io sono scappato all’estero perché avevo un mandato di cattura. Ero un militante di Autonomia Operaia, che è stata una grande esperienza politica, anche se minoritoria, del processo di trasmissione dalla vecchia composizione di classe alla nuova. Non ci pensavo proprio, io, al futuro. Una volta arrivato in Francia mi sono rimesso a studiare. Ma sono precario ancora adesso.»

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Negri: La Comune della cooperazione sociale

Posted: aprile 27th, 2014 | Author: | Filed under: 99%, anthropos, au-delà, bio, comune, comunismo, crisi sistemica, critica dell'economia politica, epistemes & società, Marx oltre Marx, postcapitalismo cognitivo, postoperaismo, Révolution | No Comments »

di FEDERICO TOMASELLO

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(Domanda). Ormai diversi anni fa, alcuni tuoi scritti riguardanti l’oggetto di questa intervista sono stati raccolti in un testo il cui titolo, Dalla fabbrica alla metropoli, rimanda all’adagio secondo cui la metropoli sta alla moltitudine come, una volta, la fabbrica stava alla classe operaia. Vorrei oggi parlare con te di cosa le trasformazioni, i movimenti e la crisi globale di questi anni ci dicono rispetto all’analisi della metropoli intesa come griglia analitica attraverso cui è possibile rileggere e interpretare molte categorie di lettura del presente. Recentemente – in particolare nell’intervento Per la costruzione di coalizioni moltitudinarie in Europa – hai fatto cenno all’esigenza di sottoporre a verifica critica alcune categorie consolidate dell’esperienza post-operaista: vorrei chiederti anzitutto se ritieni che anche questo schema di lettura del rapporto fra metropoli e moltitudine debba essere sottoposto a verifica e aggiornamento.

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Il ritorno dell’insicurezza sociale

Posted: aprile 26th, 2014 | Author: | Filed under: au-delà, crisi sistemica, epistemes & società, Global, vita quotidiana | No Comments »

di Robert Castel

(cfr. l’introduzione di Gianvito Brindisi)

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Vivere l’insicurezza sociale equivale a trovarsi alla mercé di ogni minimo rischio dell’esistenza: una malattia, un incidente, un’interruzione del lavoro, un imprevisto nel corso della vita possono spezzare il fragile equilibrio della quotidianità e far precipitare nella disgrazia, se non addirittura nella rovina. Su scala storica, questa insicurezza sociale è stata la condizione ordinaria di quello che un tempo era detto il popolo. «Vivere alla giornata», dispiegare sforzi costanti per arrivare a «sbarcare il lunario», sfiancarsi al fine di «guadagnarsi il pane»… Sono stati questi, nel corso dei secoli, i problemi quotidiani di quanti non avevano che il frutto del proprio lavoro per vivere o per sopravvivere. Nessuna provvista, nessuna proprietà, nessun gruzzoletto: tutti i giorni la domanda imperiosa su come si presenterà il domani. L’insicurezza sociale è questa impossibilità di securizzare l’avvenire, poiché la padronanza di questo avvenire dipende da condizioni che ci sfuggono.

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Foucault

Posted: aprile 26th, 2014 | Author: | Filed under: anthropos, au-delà, bio, epistemes & società, Foucault, Marx oltre Marx, post-filosofia | No Comments »

Conferenze varie di Michel Foucault (audio)

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LE IMPRESE NON CREANO LAVORO

Posted: aprile 26th, 2014 | Author: | Filed under: 99%, comune, critica dell'economia politica, epistemes & società, postoperaismo, vita quotidiana | No Comments »

di FRÉDÉRIC LORDON

Animal Spirits

Non passa giorno senza che il governo francese dichiari fedeltà alle strategie economiche più liberiste: «politica dell’offerta», tagli alla spesa pubblica, stigmatizzazione degli «sprechi» e degli «abusi» nella previdenza sociale. Tanto che il padronato esita sulla condotta da tenere. E la destra confessa il proprio imbarazzo davanti a un tale livello di plagio…

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Abstract Materialism: Sohn-Rethel and the Task of a Materialist Philosophy Today

Posted: aprile 16th, 2014 | Author: | Filed under: anthropos, au-delà, bio, comune, digital conflict, epistemes & società, hacking, Marx oltre Marx, post-filosofia, postoperaismo, Révolution | No Comments »

by Unemployed Negativity

This is the longer version of an old conference paper . It never quite became publishable; it is left here to the gnawing criticism of digital mice.

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Materialism has always been the bastard stepson of philosophy. Its very position is paradoxical, if not impossible. It must use concepts and arguments to conceptualize and argue against the primacy of concepts and argument. This perennial problem is even worse today. If Marx was in some sense the most sophisticated materialist philosopher, elevating the material beyond the brute materiality of the body, to locate the material in the reality of production and the conflicted terrain of social relations, then one could argue that even this version of materialism is in jeopardy today. The economy, the last instance of materialist philosophy after Marx, can no longer be identified with the machines and noise of the factory, it has become digital, immaterial. What then remains of materialism when the economy has become ideal, determined more and more by the idealist category par excellence, speculation, and even labor has been declared immaterial, intersecting with beliefs and desires? At least the beginning of a response can be found in the seemingly paradoxical concept of “real abstraction.” This term, introduced by Marx, takes on a central importance in the work of Alfred Sohn-Rethel, where it is no longer a methodological necessity, but the cornerstone of a philosophy that seeks to understand the material basis of abstraction itself.

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Di Matteo Pasquinelli e Wietske Maas vedi: MANIFESTO DEL CAPITALISMO URBANO


Forum su Lazzarato

Posted: aprile 14th, 2014 | Author: | Filed under: 99%, anthropos, au-delà, comune, crisi sistemica, epistemes & società, Foucault, Marx oltre Marx, postcapitalismo cognitivo, postoperaismo | No Comments »

Interventi di Federico Chicchi, Stefano Lucarelli e Sandro Mezzadra

Forum su Maurizio Lazzarato, Il governo dell’uomo indebitato. Saggio sulla condizione neoliberista, DeriveApprodi, Roma 2013 (216 p.)

a cura di Emanuele Leonardi

Foucault

Domanda: Ne Il governo dell’uomo indebitato (2013) – ma ancor più, in effetti, nel precedente La fabbrica dell’uomo indebitato (2012) – Maurizio Lazzarato lega l’emergere e il consolidarsi delle politiche di austerità al progressivo introiettamento di un senso di colpa legato al debito in quanto dispositivo autoritario di controllo. Prova dell’esistenza pervasiva del debito-colpa sarebbe, secondo il filosofo italiano, l’attuale onnipresenza di richiami all’auto-limitazione, alla cautela, alla circospezione dopo anni di “vita vissuta al di là delle proprie possibilità”. Ritiene che questa chiave di lettura possa risultare utile alla comprensione critica del presente – e alla sua trasformazione?

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Postumano – Oltre la gabbia del soggetto

Posted: aprile 11th, 2014 | Author: | Filed under: anthropos, au-delà, bio, digital conflict, donnewomenfemmes, epistemes & società, post-filosofia, postcapitalismo cognitivo, posthumanism | No Comments »

di Alessandra Pigliaru

Postumano. Il femminismo ha sperimentato modelli politici da cui partire per contrastare la violenza del capitalismo. Sul piano teorico vanno assunte come irreversibili le mutazioni delle soggettività attivate dalla scienza. Un’intervista con la teorica femminista Rosi Braidotti, in Italia per presentare il suo nuovo libro «Il postumano»

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Gilbert Simondon

Posted: aprile 4th, 2014 | Author: | Filed under: anthropos, au-delà, bio, epistemes & società | No Comments »

di Andrea Bardin

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“L’anthropologie ne peut être principe de l’étude de l’Homme; ce sont aucontraire les activités relationnelles humaines […] qui peuvent être prises pour principe d’une anthropologie à édifier”, G. Simondon, L’individuation, p. 297

Gilbert Simondon è uno dei riferimenti immancabili di Gilles Deleuze. La sua opera, oggetto di una recente riscoperta, è di respiro enciclopedico: potremmo dire che si tratta di un filosofo della scienza, ma forse è più corretto affermare che si tratta di un pensatore “classico” (nel senso in cui anche Deleuze si definiva tale) che ha voluto porre il problema filosofico per eccellenza – quello dell’essere–all’altezza delle acquisizioni della scienza contemporanea. La domanda chiave della filosofia – che cos’è l’essere? – può forse tradursi all’interno della concettualità di Simondon nella domanda -che cos’è un processo di individuazione? – apportando, di conseguenza, una radicale riforma del modo di concepire l’individualità a tutti i livelli: fisico, chimico, biologico, psichico e collettivo.

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