IL DOMINIO DELL’ARMONIA

Posted: ottobre 23rd, 2011 | Author: | Filed under: Impero di Mezzo | No Comments »

di Beppe Caccia

Una combinazione di filosofia confuciana, ideologia nazionalista e liberismo e che si propone come modello produttivo, sociale e politico per una economia mondiale in crisi. Ma nella vorticosa transizione cinese si sono manifestate forme diffuse di resistenza e insubordinazione sociale. Da oggi a Venezia un seminario internazionale dedicato ai «Paradossi cinesi».

Yongshun Cai, a partire da una dettagliata analisi quantitativa e dai dati raccolti sul campo nell’arco dell’ultimo decennio, offre un’immagine inedita del rapporto tra «economia di transizione» e capillare diffusione dei conflitti sociali nella Cina contemporanea. Solo per restare alle nude cifre, quelle che il sociologo di Hong Kong classifica come «azioni collettive» di protesta sono passate dalle undicimila del 1995 alle oltre ottantasettemila nel solo anno 2005. Le cause sono note: velocità, intensità e costi sociali particolarmente elevati dello sviluppo produttivo, vaste dimensioni della forzata urbanizzazione di una quota crescente della forza lavoro, profondità sradicante del processo di ristrutturazione urbana nelle aree metropolitane. E, aggiunge Cai, la fragilità dei meccanismi formalizzati di risoluzione dei conflitti, a partire dall’inaffidabilità del sistema legale e giudiziario.

[…]

SCAFFALE
L’azione diffusa di un pensiero critico

Qualche indicazione bibliografica sulle letture che fanno da sfondo alla discussione seminariale sui «paradossi cinesi»: «Adam Smith a Pechino. Genealogie del ventunesimo secolo» di Giovanni Arrighi (Feltrinelli); «Il nuovo ordine cinese» di Wang Hui (Manifestolibri 2006); dello stesso autore «The End of the Revolution. China and the Limits of Modernity» (Verso); «Collective Resistance in China. Why Popular Protests Succeed or Fail» di Yongshun Cai (Stanford University Press); « The Rise of China and the Demise of the Capitalist World Economy» di Minqi Li (Monthly Review Press); «Made in China: Women Factory Workers in a Global Workplace» di Pun Ngai (Duke and Hong Kong University Press); «Asian Biotech: Ethics and Communities of Fate» di Nancy N. Chen e Aihwa Ong, (Duke UP); «La testa del drago. Lavoro cognitivo ed economia della conoscenza in Cina, con saggio di Andrew Ross, Yu Zhou, Aihwa Ong, Xiang Biao, Ching Kwan Lee (a cura di Gigi Roggero, Ombre corte); « Il tallone del drago. Lavoro cognitivo, capitale globalizzato e conflitti in Cina» di Paolo Do (DeriveApprodi).



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